cremazione per animali

Rilascio Certificazione Veterinaria

Si tratta di un passaggio previsto, in quanto il cane o il gatto è troppo anziano e comincia a dare segni di cedimento. Partiamo dalle pratiche burocratiche. Quando lo si trova inerme, la prima cosa da fare è chiamare il veterinario (o portargli l’animale in clinica) affinché certifichi ufficialmente la morte dell’animale. Se il cane aveva un tatuaggio o un microchip su cui era registrata la sua identità, il veterinario rilascerà un certificato di decesso purché lo abbia prima constatato personalmente. Il certificato andrà portato all’Asl entro un certo termine dalla data del decesso dell’animale, dai 3 ai 15 giorni a seconda delle disposizioni di ogni singola Azienda sanitaria locale. Il cane, a questo punto, verrà cancellato dall’anagrafe. Per il gatto, invece, non è necessario alcun certificato.

Il certificato di morte del cane deve riportare il fatto che l’animale non abbia morso né una persona né un altro animale negli ultimi 15 giorni. Se così fosse stato, infatti, il cane non potrebbe essere soppresso finché non viene accertato che non abbia contagiato la rabbia a qualcuno. E’ importante riportare questo episodio: in caso di omertà, pur con tutte le buone intenzioni, sia il proprietario dell’animale domestico sia il veterinario avrebbero delle responsabilità nel peggiore dei casi.

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